Fame vera o fame nervosa? Come riconoscerle e imparare a gestirle

Fame vera o fame nervosa? Come riconoscerle e imparare a gestirle

Fame vera o fame nervosa? Come riconoscerle e imparare a gestirle

Ci sono momenti in cui il corpo chiede energia e altri in cui la mente reclama cibo per motivi che non hanno nulla a che vedere con i reali bisogni nutrizionali. Imparare a distinguere la fame vera dalla fame nervosa è fondamentale per mantenere equilibrio, salute metabolica e benessere psicologico.


Che cos’è la fame vera?

La fame fisiologica (o vera) è il segnale che l’organismo invia quando le riserve energetiche iniziano a calare. È regolata da complessi meccanismi ormonali, in particolare:

  • Grelina, l’ormone che stimola l’appetito;
  • Leptina, che segnala al cervello il senso di sazietà;
  • Variazioni della glicemia, che influenzano direttamente il bisogno di nutrienti.

Come si manifesta?

  • Arriva gradualmente, non all’improvviso.
  • Si sente “nello stomaco”: borbottii, vuoto gastrico, sensazione fisica di mancanza.
  • Può essere placata da diversi tipi di alimenti nutrienti (non si ha voglia solo di “quel” cibo specifico).
  • Una volta mangiato, il senso di fame si riduce e subentra la sazietà.


Che cos’è la fame nervosa?

La fame nervosa non nasce da un reale bisogno energetico, ma da un bisogno emotivo o psicologico. È spesso legata a stress, noia, ansia, tristezza, solitudine o persino a momenti di gioia da celebrare.

Come si manifesta?

  • Arriva improvvisa, con urgenza.
  • Non si sente nello stomaco ma “in testa”: è un pensiero insistente.
  • È molto selettiva: si desiderano cibi precisi, spesso ricchi di zuccheri, grassi o sale. La fame emotiva coinvolge alimenti "palatabili" perché attivano il sistema di ricompensa cerebrale, rilasciando dopamina e temporaneamente migliorando l'umore.
  • Dopo aver mangiato, non compare vera soddisfazione, ma piuttosto senso di colpa o pesantezza.


Fame vera vs fame nervosa: come distinguerle in pratica

Caratteristica

Fame vera

Fame nervosa

Insorgenza

Graduale

Improvvisa, urgente

Sede della sensazione

Stomaco, corpo

Mente, pensiero ossessivo

Tipo di cibo desiderato

Varietà di alimenti nutrienti

Solo cibi specifici e gratificanti

Reazione dopo aver mangiato

Sazietà, benessere

Senso di colpa, insoddisfazione

Strategie per evitare la fame nervosa

  1. Regolarizza i pasti
    Mangiare in modo bilanciato e con orari regolari stabilizza la glicemia ed evita cali energetici che possono amplificare il desiderio di cibo.
  2. Scegli nutrienti sazianti
    Preferisci pasti ricchi di proteine, fibre e grassi buoni: aumentano la sazietà e riducono i picchi glicemici.
  3. Impara ad ascoltarti
    Quando senti fame, chiediti: “Sto davvero sentendo un bisogno fisico o sto cercando di colmare un’emozione?” Anche un minuto di riflessione può aiutare a distinguere i due tipi di fame.
  4. Gestisci lo stress con alternative sane
    Attività fisica, respirazione profonda, meditazione o una passeggiata all’aria aperta possono sostituire l’impulso di aprire la dispensa.
  5. Idratati
    Spesso la sete viene confusa con la fame: un bicchiere d’acqua può risolvere la sensazione di “vuoto”.
  6. Crea un ambiente favorevole
    Tenere in casa soprattutto alimenti sani riduce le tentazioni nei momenti di fame emotiva. [Prova i prodotti PROKETO i tuoi alleati per un alimentazione sana e gustosa]


Conclusione

La fame vera è un alleato che ci segnala quando è il momento di nutrirci. La fame nervosa, invece, è un campanello d’allarme del nostro stato emotivo. Si tratta di riconoscerla, comprenderla e imparare a gestirla con strategie pratiche e consapevolezza.

Mangiare non deve essere un atto impulsivo, ma un gesto di cura verso sé stessi: riconoscere la differenza tra questi due tipi di fame è il primo passo per costruire un rapporto più equilibrato e sereno con il cibo.


Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo e divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario qualificato. Per problematiche specifiche legate all'alimentazione, al peso o a disturbi del comportamento alimentare, è sempre consigliabile consultare un medico, un biologo nutrizionista o uno psicologo specializzato. In caso di fame nervosa persistente o incontrollabile, si raccomanda di rivolgersi a un professionista per una valutazione personalizzata.